La grave crisi finanziaria che negli ultimi anni ha messo in difficoltà le economie locali e minato gli equilibri economici globali, ha evidenziato i limiti di un modello di sviluppo ormai logoro e ha legittimato la ricerca di “nuovi linguaggi”, nuovi strumenti e nuovi modelli di intervento. L’accelerazione di questo cambiamento richiede strategie di intervento basate su una continua innovazione, percorsi di ricerca e sperimentazione del nuovo e azioni di accompagnamento elaborate partendo dalla specificità dei contesti territoriali e settoriali. Questo approccio diventa strategico e indispensabile soprattutto per le Aree Interne, come la Basilicata, maggiormente esposte al rischio di una progressiva marginalizzazione.

In questo contesto la Fondazione Girolamo Orlando, che negli ultimi anni si è concentrata sul recupero dell’identità storica di Pescopagano, un borgo incuneato nella parte più estrema della Basilicata Nord-Occidentale, ha ideato e promosso il progetto “Histoire d’Eau”, con l’obiettivo di partire dai territori meno competitivi e dinamici per “sperimentare”, applicare e sviluppare il “nuovo”, trasformandoli in poli di riequilibrio e innovazione territoriale.

Histoire d’Eau è un progetto integrato su molteplici ambiti di intervento: ambiente, energia, turismo, beni culturali, impresa e occupazione. La strategia operativa del progetto è articolata su tre filoni principali:

  • La progettazione di un Think Tank, luogo di eccellenza, dedicato al recupero dell’identità locale e alla riflessione sui temi legati alla transizione economica, dove coltivare e far crescere idee, che rappresenta, soprattutto in aree di difficoltà di attuazione di linee di sviluppo, un acceleratore di straordinaria efficacia.
  • L’istituzione di uno Smart L(H)ub, luogo di apprendimento e centro di formazione completamente innovativo, incubatore di nuova generazione in cui attrarre talenti all’interno dell’area.
  • La co-progettazione e lo sviluppo, in una vasta area interregionale a cavallo tra Basilicata, Campania e Puglia di un PIVOT, Progetto Integrato di Innovazione e cOoperazione Territoriale. Il PIVOT non dovrà sovrapporsi ad altri strumenti di intervento ma provare ad integrarli attraverso un’attenta azione di valutazione e selezione delle iniziative più importanti e più coerenti rispetto alla strategia generale.

Con il progetto Histoire D’Eau si intende dare concreto avvio ad una serie di azioni integrate per lo sviluppo locale fortemente innovative e basate sui criteri definiti in sede ONU con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con l’obiettivo generale di promuovere la coesione della comunità, accrescere il benessere e stimolare l’innovazione e l’occupazione.

I beneficiari del progetto Histoire d’Eau sono la Regione Basilicata e gli Enti Locali, coinvolti direttamente nelle azioni programmate, l’Ufficio Scolastico Regionale e le Organizzazione del Terzo Settore che operano sul territorio, “veicoli” di diffusione delle nuove idee e delle strategie operative. Il coinvolgimento di Histoire d’Eau si estende all’intera cittadinanza, soprattutto i residenti nell’area “pilota”, che possono trarre numerosi benefici dalle ricadute delle azioni di innovazione intraprese sul territorio grazie alle quali sarà più agevole, in futuro, intercettare, finalizzare e canalizzare le risorse locali, nazionali e comunitarie che appartengono ai territori inseriti nelle azioni del progetto, evitando l’inutile e dannosa sovrapposizione e polverizzazione delle risorse che ha troppo spesso ridotto l’efficacia degli interventi di sviluppo.

L’attuazione delle “idee” del progetto sull’Area Nord-Occidentale della Basilicata può avere ricadute positive in ambito economico, sociale e occupazionale.

Goals SDGs
Stato Progetto

In corso

Approfondimenti
Promotori
Responsabile

 Camillo Naborre

Presidente Fondazione Girolamo Orlando